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Marketing Mix

Il marketing mix, nella sua accezione più ampia, indica l’insieme degli strumenti mediante i quali l’impresa conta di raggiungere i propri obiettivi di mercato. Più nello specifico, seguendo l’interpretazione prevalente in dottrina, può essere inteso come la combinazione delle variabili controllabili di marketing che un’impresa decide di utilizzare per influenzare il comportamento degli acquirenti potenziali nell’ambito del mercato obiettivo.

Secondo il classico modello delle 4P ideato da McCarthy, sono quattro le leve fondamentali del marketing mix sulle quali si deve decidere per impostare la strategia di mercato relativa a un particolare prodotto: prodotto (Product), prezzo (Price), distribuzione (Place) e comunicazione commerciale (Promotion).

È compito tanto del marketing strategico quanto del marketing operativo combinare le variabili del marketing mix nella maniera più efficace ed efficiente possibile nell’intento di acquisire un vantaggio competitivo sul mercato; l’individuazione del mix ottimale dipende soprattutto dalla strategia di posizionamento dell’impresa e dalle caratteristiche del mercato obiettivo: propensione all’acquisto dei consumatori, concorrenti diretti e indiretti, stadio del ciclo di vita del prodotto e della categoria merceologica, ecc.

Facebook contro l’acchiappa interazioni

L’algoritmo di Facebook, che smista i contenuti che ogni iscritto vede, è oggetto di modifiche costanti. L’ultima in ordine di tempo ed importanza è volta a penalizzare il cosiddetto “engagement baiting“. Dopo aver scoraggiato il “link baiting” ossia i post ingannevoli usati per portare visite ad un sito, il social network ora prova a combattere i post “acchiappa-interazioni”.
Sono quelli che contengono frasi del tipo “metti mi piace se…”, “condividi se anche tu…”, “vota X se…”, “tagga un amico…”. Si tratta di pratiche molto comuni purtroppo anche tra gli amministratori di pagine aziendali italiane che, per qualche interazione in più, perdono di vista la qualità dei contenuti e l’identità del brand.

Da oggi i post “acchiappa-interazioni” scritti da profili e pagine verranno etichettati come di bassa qualità e di conseguenza la loro circolazione subirà una battuta d’arresto. Oltre ai singoli post verranno sanzionate anche le pagine che fanno largo uso di questa tipologia di contenuto. Ciò determinerà un abbassamento della loro visibilità all’interno della piattaforma.
Sotto la scure dell’algoritmo non dovrebbero ricadere i post che chiedono aiuto nei casi di persone scomparse, denaro per buone cause, consigli di viaggio. Per individuare i post “ingannevoli” Facebook ha addestrato un modello di machine learning con migliaia di post di bassa qualità, ma gli errori potranno sempre succedere.
Quindi il consiglio é di abbandonare qualsiasi pratica borderline tesa ad ottenere facili reazioni, puntando su articoli utili per il vostro pubblico di riferimento.

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