La morte di Facebook

Roger McNamee, Director e Co-Founder di Elevation Partners, in un suo recente discorso ha affermato che quando si tratta di social media, Facebook (del quale è stato uno dei primi investitori) ha già vinto. Io non sono qui a dire che Roger è nel torto, ma non sono proprio sicuro che il vincitore sia Facebook.

Il passaggio chiave dello speech di McNamee non è stato su Facebook, ma piuttosto su Microsoft, Apple, Google e l’HTML5. Ha detto che il declino di Microsoft sta liberando dei capitali grazie alla “decomposizione” dei software enterprise, capitali che potranno ora andare a sostenere nuovi business basati su HTML5. Secondo Roger, Google non sarà però il beneficiario della caduta di Microsoft: il futuro è nel mobile, e gli utenti mobile non utilizzano la ricerca di Google in modo intensivo. Pertanto i vincitori saranno Apple (che fornisce i dispositivi) e Facebook (che è la destinazione più popolare).Ancora una volta, non credo che McNamee sia completamente in torto, ma questo discorso mi fa venire in mente Microsoft paragonato al Colosseo di Roma, che viene spogliato dal marmo dopo l’invasione dei barbari, e in seconda battuta Facebook, che è sicuramente un enorme fenomeno sociale, culturale e di business, ma che non credo durerà molto a lungo.

Facebook ha un successo enorme. C’è poco da discutere, ha 750 milioni di utenti e continua a crescere. E non credo che Google+ possa intaccarlo più di tanto. Quello che vedo invece è il venir meno di tutto il settore dei social media, vittima di un orizzonte sempre più a breve termine.

Ogni era dell’informatica sembra essere dominata per circa un decennio da una determinata piattaforma. I mainframe fra il 1960 e il 1970, i minicomputer fra il 1970 e il 1980, i PC con interfaccia a caratteri fra il 1980 e il 1990, i PC con interfaccia grafica fra il 1990 e il 2000, i notebook fra il 2000 e il 2010, gli smartphone e i tablet fra il 2010 e il (?) 2020.

Guardiamo ora ai grandi player che han dominato il mercato: IBM (1960-1985), DEC (1965-1980), Microsoft (1987-2003), Google (2000-2010), Facebook (2007-?). Sono 25 anni, poi 15, poi 10, e ora per quanti anni Facebook regnerà ancora incontrastato? Non per 15 anni e non penso nemmeno per 10. Io do a Facebook 7 anni o fino al 2014 per arrivare al picco.

Pensi di no? Ascolta la vocina dentro di te e penso che sarai d’accordo con me, anche se non sai esattamente il perché.

McNamee non può dirlo perché ha fatto la sua fortuna con Facebook. Ma io penso che questo punto di vista è importante perché mostra che Facebook è il vincitore, è vero, ma il vincitore di cosa? della super-IPO del decennio? della società Dow 30 del 2025?

Il mio interesse è in ciò che sarà dopo Facebook, che a mio avviso deve essere la sua disintermediazione da tutti noi che rivendichiamo i nostri dati personali, eventualmente andando nella direzione dell’HTML5 che Roger ama così tanto. La tendenza è chiara: da “il computer è il computer” attraverso “la rete è il computer” fino a “i dati sono il computer”.

E avrai notato che non ho fatto il nome della mosca bianca, Apple.

Liberamente tradotto da The Decline and Fall of Facebook, di Robert X. Cringely.